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Le truppe speciali erano state schierate  davanti al palazzo del govenatore perchè Shikamaru  e Trebani le visionassero. Solo una parte ovviamente perchè erano talmente tante che molte dovevano ancora sbarcare ma erano rappresentative di tutte le tipologie ideate.
Era state rapidamente definite il sommo prodotto dell'arte Kugutsu*(*marionette), create da Datri-kima con tutte le informazioni rubate a Suna e nelle nazioni: indipendenti come le marionette copie,senza paura od esitazione ,riproducibili in grande numero ed equipaggiate per sostenere ogni ruolo tattico.
Erano infatti presenti dall'assaltatore da corpo a corpo ,con lame al posto di armi , al demolitore con una potente pressa per frantumare le fortificazioni per passare a truppe in grado di utilizzare armi da fuoco a tiro rapido. I loro occhi vuoti ed il loro muoversi con perfetta rapidità alle istruzioni erano per molti l'inizio di una nuova era bellica.
Chiaramente Honaji Trebani era fra questi.
”Le faccio le mie condoglianze per il suo amico, Shikamaru-Ouji”
“Le faccia alla madre di suo figlio Trebani, non a me.”Rispose duro il giovane e continuarono in silenzio a procedere attraverso le fila di automi perfettamente allineati poi li fecero muovere in direzione del fonte. Passi metallici perfettamente sincronizzati come si poteva ottenere in anni di esercizio da dei soldati vivi, partivano in assolto silenzio.
Shikamaru continuò a guardarli scorrere davanti a sè mentre si rivolgeva al generale.”L'ultima cosa che mi ha detto è che lei è un macellaio.”
L'altro rise .”E lei?”
”Gli ho detto che ovviamente lo immaginavo ma che ho bisogno dei suoi metodi.”Esattamente la risposta che si aspettava l'uomo. Aveva capito chi era Shikamaru esattamente come Nara aveva capito chi era lui."Voglio che Hapi sia il suo attendente."continuò il giovane.
"Cioè è lui che deve tenermi d'occhio per lei?"Il generale diede uno sguardo al tetro e silente capitano dietro di loro. “Ottima scelta.”
Tirò fuori la sua fiaschetta ma il giovane la prese ,accartocciandola fra le sue mani .Scaglie dell'avorio che la decorava caddero ai suoi piedi.”Le conviene non deludermi, Comandante supremo.” I suoi occhi divennero dorati con pupille da uccello, immobili e privi d'ogni possibile capacità di comprensione.“Od avrà il ben discutibile onore di  provare su di sé l'ira di un Meji.”

L'invito da parte del nuovo comandante ad un'incontro produsse nei nobili l'idea di una chiara superiorità delle loro forze ma gli shinobi non li disillusero su questo perchè volevano capire chi avevano ora davanti .Quello che videro non fù per niente piacevole.
Trebani era seduto su un trono massiccio, tra due ali formate dalle più truci marionette che gli shinobi avessero mai visto.“Lei dev'essere,Honaji Trebani .”
”Lei invece è l'uccisore del capitano Vanija,Il rokudaime Hokage”il generale indicò con bastone il bracciale che Kakashi portava.Si lisciò la barba bianca.”Per rispetto a Shikashiro-ouji ed ai suoi sentimenti verso di voi tutti vi offro di arrendervi.”
”Garanzie?”Chiese Ao mentre soppesava il numero delle truppe nemiche. Quel punto rialzato non era stato scelto a caso da Trebani: voleva che vedessero bene il loro numero.
”Quelle che offro sempre, shinobi... nessuna.”Alzò la voce“Hapi”.
Il capitano si fece avanti per piantare un'asta alla destra del generale .Sulla sua sommità  si trovavano due serpenti che  si fronteggiavano sopra una clessidra. La sabbia scura cominciò a scendere lentamente.”Avete tempo fino a mezzanotte.”disse teatrale.
I due si girarono veloci ed a passo sostenuto ritornarono verso la città ”Che facciamo,Rokudaime?”
“L'unica cosa che possiamo ,Ao” rispose l'altro cupo”Distribuiamo in fretta quello stramaledetto arsenale!”

La scimmietta dopo aver percorso vari passaggi allagati era giunta in una bassa caverna  senza sbocchi che si riempiva lentamente ed erano ormai tre ore che si trovava lì imprigionata senza aver trovato una via d'uscita .Non poteva neanche tornare indietro perchè l'ingresso era ormai finito sotto la la superficie. Un cadavere d'uno dei servi sacrificati da Yuba passò accanto e lei gli sfilò una specie di chiave per avvitare bulloni dalla cintola. Allontanò poi il corpo e si portò vicino alla parete e cominciò a batterglielo contro, provocando un eco sordo.
Dopo 15 minuti qualcosa si mosse sotto di lei per affiorarle .La scimmietta fece un versaccio e gli saltò sopra,battendo sulla creatura la zampetta come per incitarla a muoversi.”Fantastico..." Tensu sputò acqua infastidito "niente uscita neanche da questa parte ma un'altra scimmia impaziente che mi crede una chiatta.”

Un giovane vagabondo si trovava a gambe incrociate sulla riva del lago e si godeva il variegato cinguettio degli uccelli locali mentre la sua canna da pesca era immobile.
Aveva sentito voci di una guerra lontana ultimamente , come tutti del resto ,ma non gliene importava, visto che non era nè uno shinobi, nè un nobile e neanche un mercenario. Possedeva una canna per pescare, una stuoia per dormire- però logora ed avrebbe dovuto cambiarla presto- ed un libro interessante in borsa.
Sì di tutto quello di strano, orribile e/o magnifico accadeva ora nel mondo a lui interessava poco o nulla a parte la sua lenza. Lenza che adesso aveva preso qualcosa e pure qualcosa di grosso a giudicare da come tirava.Era di certo il pesce più grosso dell' intera settimana, anzi della stagione.
Una massa enorme e scura uscì infine dalle acque ma non era un pesce. Era un gatto gigantesco a due code che stringeva il suo amo nella zampa destra.Il nibi .
Il vagabondo non parve impaurito dal bijuu mentre si asciugava la faccia bagnata dagli spruzzi creati dalla creatura.Nekomata abbassò la grande testa fingendo  stupore”Tò... ma guarda, guarda chi cè dall' altra parte di questa lenza... proprio chi stavo cercando.”
”... ”Il giovane continuò a guardare indifferente il nibi  ed asciugarsi .
”Allora,Raijin... non mi chiedi come ho fatto a trovarti?”

Più a sud della grande città morta il kyubi ripercorreva a ritroso la strada che aveva fatto per arrivarvi, ripercorrendo le stesse valli e scalando le stesse montagne erano così scarse le precipitazioni in quei freddi luoghi aridi che sul terreno ritrovava  le sue stesse precedenti orme. All’andata il suo passo era stato sostenuto ma ora era lento perché pensava a cosa fare esattamente.
In una valle di media larghezza una figura d'uomo incappucciata l'aspettava vicino ad un gruppo di grandi statue scavate nella roccia rappresentanti dei dalle molte braccia e dai molti volti.
La figura sotto il pesante e logoro mantello invernale era alta ma magra ed il vento faceva ondeggiare debolmente la catena con cui erano legati i suoi polsi alla falce ricurva, producendo un cigolio metallico. Era qui in attesa.
Il kyubi la guardò e guardò molto bene la falce che stringeva nelle mani guantate ma anche se la riconobbe non gli rivolse la parola nè si fermò. Invece fù la figura ad alzarsi e mettersi a suo fianco con la lama appoggiata alla spalla.
Per un certo periodo camminarono tranquillamente assieme in silenzio sia la figura che la volpe come se fossero due normali viandanti incontratisi su una via.
“Salute kyuubi no yoko” Disse poi infine la figura con voce ferma e tranquilla“ come immaginavo non ti sei trattenuto troppo dalla Hakai musabori no mono “
La volpe rispose con inaspettata cortesia“salute a te , Jashin-sama , certo che vederti nel mondo mortale é molto inconsueto...” piegò leggermente in basso il capo verso Jashin“... vuoi lottare con me?non ho tempo adesso, dovrai aspettare.”
“No, volevo solo aggregarmi  visto che andiamo nella stessa direzione e volevo scambiare dei pareri con te.”stese in avanti la falce per riflettervi i suoi occhi e quelli del del bijuu“Per lottare tra noi avremo tempo dopo che avremo finito”
“Finito cosa?” Domandò incuriosita la creatura. Per tutta risposta Jashin descrisse un arco con la sua arma verso sud, verso le nazioni ninja,allusivo.
Yoko rise fragorosamente e la figura inclinò il capo per incontrare il suo sguardo.“Anche sentire te ridere di cuore è inconsueto…. cosa trovi di così buffo, kyuubi no yoko?”
“Al fatto che noi due potremmo passare alla storia come i salvatori del mondo,Jashin Sama.”
Il giovane soldato della nazione dell'acqua sorrideva visto che quel rapporto che aveva portato ai propri comandanti erano per lui un miracolo, una fortuna inaspettata .Il generale lesse per la seconda volta l'appunto di accompagnamento .Scorse con rapidità i fogli per vederne il numero totale:714.“Errore dei magazzinieri?”disse infine con un filo di voce incredula.
“Sì, generale come può vedere il nuovo computo...”
“Vattene”Gli sibilò il superiore e per la prima volta si accorse che a parte lui nessuno in quella stanza era felice di ciò che aveva loro portato. Cercò di capire, confuso “Generale?”
Come un lampo l'uomo in armatura lo afferrò , trascinandolo sul tavolo..”Vai via ADESSO o ti ammazzo.”
Appena lo lasciò questi fuggì scompostamente dalla stanza, seguito dallo sguardo di Gaara.”Quel poveretto non centra niente,Makurashi”
”Lo so, Kazegage ,ma io ho perso mio figlio 20 anni fà per mancanza di truppe ben equipaggiate e loro ora mi propongono questo?”fece a pezzi lo spesso volume che era davanti a lui e chiaramente avrebbe voluto fare lo stesso ai nobili..
Ao soppesò la sua copia.”Ho visto elenchi del telefono più sottili.”
“Errore dei magazzinieri?"si espresse rabbioso Choji, l'unico degli ufficiali minori ammesso a quella sala." Ci vogliono insultare?”
L'uomo di Iwa aveva rapidamente scorso quell'elenco interminabile , concentrandosi solo sui totali parziali di ogni voce bellica”Nell'arco di una notte la capacità bellica di questa nazione è miracolosamente ... decuplicata direi.”lo appoggiò e si stese sul davanzale della larga finestra ,poi cominciò a giocherellare con un kunai “Devono aver accumulato risorse per anni”
“Decenni” disse Kakashi.”sapevano bene che appena Madara fosse morto il nagaraja sarebbe tornato e che non avrebbe usato il guanto di velluto stavolta.”
Gaara piantò delle bandierine sulla mappa alla parete per sottolineare il suo pensiero sulla questione.”Entro tre giorni verremo a sapere che anche nella nazione della terra ci sono stati  simili errori e che I loro magazzini sono pieni.”Ne prese altre e segnò altri punti, non toccati ancora dal conflitto”Quando poi sarà il momento succederà in ogni nuovo fronte: nazione del fuoco, del tè e perfino I paesi minori si scopriranno armati fino ai denti.”
Makurashi grugnì, battendo pesante il pugno sul tavolo.”A parte lo stoccaggio da dove diavolo arriva tutta questa roba?”
”Fabbriche segrete?".Azzardò Choji
”Fabbriche segrete, villaggi la cui popolazione sparisce nell'arco d'una notte, miniere collogate in luoghi inaccessibili di cui non si sà bene la proprietà....”Ao scosse le spalle  “  … le nazioni sono da sempre piene di queste storie e per tutti, a cominciare da noi, era tutto riconducibile alle azioni del bilancio di potere tra i nobili.”
”Proprio carini i nostri padroni naga ”ironizzò Kakashi dopo che l'occhio gli era caduto su una particolare voce ” ci mandano al massacro ma si sono preoccupati anche dei viveri a lunga conservazione.”
Il generale a quell'osservazione  guardò anche lui quelle cifre che prima aveva del tutto ignorato. Scosse la testa.“Con queste risorse anche del tutto isolati potrei resistere per anche di più di 5 anni al loro assedio.”
Ao si fece ancora più serio nel volto.”Parliamo del punto fondamentale... cosa farà Nara quando lo scoprirà?Ammesso che non lo abbia già ampiamente previsto, intendo.”
Scese il silenzio perchè tutti sapevano bene che l'aveva sicuramente fatto.
”Forse noi di Iwa siamo pessimisti ma ... fossi in lui non cercherei più di conquistare questa città.”tirò il kunai sulla mappa a muro,nel punto dove si trovava la capitale della nazione dell'acqua.“La spianerei. “
“Quella fortezza non può arrivare a colpire qui e non ha i mezzi, attualmente.”
Makurashi aveva appena finito di parlare quando bussarono.Ricevuto il permesso ad entrare uno dei suoi uomini gli portò un rapporto e, dopo un inchino, uscì rapido.Dopo averlo letto il generale lo passò a Kakashi che lo lesse ad alta voce. “Più di 600 navi da trasporto pesante sono entrate nelle acque nella nazione.”
“Dlin-dlon... “fece rassegnato lo shinobi della terra alla notizia che mutava in realtà la sua fosca previsione. “...prego Shikamaru Nara firmi qui sulla linea tratteggiata per le truppe che ci aveva richiesto.”

Nei giorni successivi alla morte del capitano Vanija Shikamaru volle che gli attacchi si svolgessero in modo da privilegiare il consolidamento delle posizioni e l'accerchiamento della capitale.
Primo perchè neanche uno spillo doveva entrare o lasciare la città senza cadere nelle sue mani, secondo perchè presto avrebbe rinnovato l'impeto con le truppe speciali che ora erano arrivate.
Ora a tre giorni dalla morte del loro parigrado i tre capitani delle truppe d'assalto furono richiamati dal fronte, per potergli rendere un' ultimo ufficiale omaggio insieme a Shikamaru nel palazzo del governatore prima della sua tumulazione .
Il giovane Nara , dopo veloci convenevoli si soffermò ad indicare sulla recente ferita sulla fronte dell' oni dai capelli bianchi. ”Sembra che lei sia stato un pò sbadato capitano... l'ichibi?”
”Niente di grave”replicò corto Adlaashani mentre Amalmani sibilò divertito.
Si avvicinarono poi tutti al feretro di pietra istoriata in cui giaceva il caduto.”Il casato Tumya la ringrazia per aver offerto a Vanya  sepoltura nella cripta dei governatori ,ouji” sussurrò Satara.
”E' morto per liberare questo terre” replicò distratto Shikamaru nel passare il dito sui bassorilievi”mi sembrava il minimo e sò che lui l'avrebbe apprezzato.”
Si rigirò verso i tre”Credo che sappiate bene perchè siamo qui a parte lui.”Gli ufficiali annuirono.
Prima che potessero continuare un funzionario entrò e sussurrò qualcosa a Satara che sgranò gli occhi.”Lui qui?”
Il funzionario annuì poi si congedò con un profondo inchino ai presenti.
”Ouji, capitani ”Si spiegò Satara ”Il generale Honaji è appena arrivato per rendere omaggio al capitano Vanya”

Honaji Trebani aveva capelli e barba bianchi molto fluenti, associate a spalle larghe quasi come il raikage . Appariva vecchissimo per via dell'andatura traballante dovuta alla protesi che sostituiva la gamba destra , mentre il bastone che portava era finemente intagliato ed il suo vestire ricercato perchè nonostante la sua carriera aveva sempre amato le cose belle.
Era stato infatti  il predecessore di Gerami e come lui combatteva utilizzando le arti della spada larga.Quando il rospo velenoso lo sfidò per il suo ruolo il combattimento durò 122 minuti e finì solo perchè la spada di Trebani si spezzò causando che oltre al comando il vecchio comandante perdette la gamba destra.
Come tradizione lo sconfitto lasciò le truppe d'assalto ma Honaji Trebani non era certo pronto a godersi gli onori meritati dietro una scrivania.
Divenne infatti l'istruttore militare della prima divione,la guardia reale che protegge sia il palazzo che la persona del nagaraja.Sotto di lui si erano formati i migliori combattenti dei naga, compresi il primogenito di Gerami stesso,Tokiu, e l'erede del casato Tumya,  il capitano Vanija.Rimase quasi un minuto in silenzio, ritto davanti al feretro del suo vecchio allievo. Quando parlò la sua voce era però impassibile.”Scommetto che è stata la sua sicurezza ad ucciderlo, vero Adlaashani  ?”Adlaashani, che era stato spesso suo attendente ed ancora più spesso compagno di bevute ,annuì ”Gli avevo detto che avrebbe finito per inciamparci sopra.”
Si girò ed avanzò versò Shikamaru, il bastone che riecheggiava nella sala scarsamente illuminata."Immagino che adesso,Ouji; debba scegliere chi prenda il suo posto in modo da riprendere gli attacchi con il massimo vigore.”
”Eravamo proprio qui per discuterne,Honaji-sama .”confermò Satara mentre Il giovane Nara valutava l'ospite inatteso. Anche l'altro sembrava valutarlo ma poi si rivolse ad uno dei capitani, quello che conosceva meno visto che aveva solo 38 anni.Il tono appariva amichevole.”Ho letto copie dei tuoi rapporti,Hipa , precisi come sempre .... è un vero peccato non averti avuto quando ero io al comando” sorseggio dalla fiaschetta istoriata d'avorio che aveva estratto da sotto la veste .”sembra che qualcuno abbia sottovalutato il nemico.”
“A dire poco.”sibilò Amalmani stringendo la sua mazza “hanno molti più mezzi.”
"..."Hapi puntualizzò quello che secondo lui era il punto principale.“Gli Shinobi dei villaggi riescono ad esprimere capacità incredibili sotto pressione, come Shikamaru -sama  sà anche meglio di me.”
”Sarebbe anche divertente se...” cominciò Amalmani ma si zittì dopo aver notato lo sguardo contrariato  di Hapi.
”Se non ci fosse il vero Hebikuro no bunkatsu .”concluse l'anziano militare ”Credevate che il sovrano non  I mettesse al correte?Ormai anche gli altri governatori sono stati messi da parte, diventato estremamente attenti a strane faccende nei loro territori.”
”Secondo la precedente valutazione su cui non si può fare più affidamento si contava di vincere la campagna qui nella nazione dell'acqua in un anno.”Disse Sjhikamaru chiudendo quei discorsi“Ora volevo dare il comando a chi dei presenti me la garantiva in 8 mesi.”Osservò attentamente le reazioni a queste sue parole.
”8 mesi?”il tono di  Amalmani era incredulo di fronte alla proposta.
”E' una assurdità”taglio corto Adlaashani.
Tutti si girarono verso Hapi che valutava molto bene come suo solito prima di parlare”Non posso esprimermi senza vedere sul campo le nuove truppe speciali” disse infine . Quindi non escludeva di riuscirci il che era già qualcosa.Di tutti i capitani delle forze d'assalto Hapi era il meno imponente fisicamente ma il più astuto,il più simile allo stile di lottare degli shinobi e senza dubbio il vero astro nascente del regno dei naga.  A Shikamaru ricordava moltissimo suo padre o quello di Shino.
Stava per incaricarlo , esattamente come si era aspettato, quando una voce s'intromise, bloccandolo. ”Prima di lasciare il palazzo ho visionato personalmente  le prestazioni delle nuove truppe.”disse sicuro il vecchio generale, avanzando deciso. ”Se mi  reintegra in servizio attivo e mi dà l'incarico io le darò questa nazione in 6 mesi.”
Shikamaru osservò le reazioni dei capitani, due dei quali erano stati sotto di lui .Era chiaro che loro credevano senza dubbio alla proposta dell'anziano ufficiale. Socchiuse gli occhi e unì le mani per riflettere.”Molto bene Honaji-san, voglio lo schieramento delle nuove truppe e la ripresa completa degli attacchi in 24 ore.”
L'altro sorrise, svuotando la fiaschetta.”L'avrà in giornata.”

Keiichuko entrò deciso nella sala che Shikamaru stava occupando in quel momento come ufficio. ”Posso parlarti?”
”lo stai facendo,no?”Rispose l'altro senza alzare gli occhi dal documento. L'altro diede uno sguardo allusivo alla figura di Satara.”Intendo sinceramente e liberamente.”
”Sempre fatto”fu la secca replica.
Ci fu mezzo minuto di silenzio in cui Keiichuko contò mentalmente fino a 20 .”Il generale  Honaji Trebani  ….” cominciò.
”Comandante supremo Honaji Trebani. “Lo corresse Nara
La correzione non fece desistere l'altro.“Ho sentito delle voci su di lui ”faceva notare le varie targhette del materiale che portava ” e mi sono voluto informare bene:cronache, rapporti valutativi e storia delle truppe d'assalto. Ho perfino parlato con un suo ex- attendente.”
”Bravo, sei diventato un competente funzionario.”
Keiichuko si spazientì e gli sbattè la cartellina sulla scrivania. Urlò”Quello è un macellaio.”
Cominciò a mostrare qualche materiale dalla cartellina ”Non conquista le città... le rade al suolo.Non gli interessa se dei civili si trovano in mezzo per sbaglio, non accetta rese che non siano senza condizione
Fece vedere un'eloquente foto.“Fà addirittura innalzare su pali i cadaveri dei nemici caduti per fiaccare il morale avversario.” Shikamaru la guardò ma non cambiò minimamente  espressione. L'uomo di suna s'allungò verso di lui”Lo sapevi quando l'hai nominato in neanche 5 minuti comandante del più vasto corpo d'invasione mai visto in questa nazione?”
Shikamaru cominciò tranquillamente a guardare il materiale della cartellina.” “No ma lo immaginavo.”
L'altro rimase a bocca aperta.”Tu... lo immaginavi?”
“Uno che mi prospetta solo 6 mesi per vincere quest'assedio chi devo pensare che sia?Hinata Hyuga?”
L'altro scosse la testa, incredulo.”No... tu non sei più in te Shikamaru sei andando troppo oltre.”
“Puoi andartene se vuoi.”replicò tranquillo l'altro, riprendendo a firmare i documenti che satara gli aveva messo davanti. ”Posso farti avere qualsiasi posto che desideri... non volevi assistere Osachi?”
Di fronte all'indignazione che l'altro stava per esprimere non solo non si scusò ma rincarò la dose”Se ti fà tanto orrore cosa sto facendo qui puoi tradirmi come hai fatto con Suna … immagino che tradire sia molto più facile la seconda volta.”
”Vuoi allontanarmi come hai fatto con Ino?”replicò l'altro prendendogli la penna dalla mano”Usa almeno una tattica che non conosco.”
Calò il silenzio mentre si squadravano a vicenda.
”Hai perfettamente ragione.”Disse l'altro infine ”Il generale ha metodi spietati ma io adesso ho bisogno di questi.”
”Perchè?” si senti chiedere sibilando” Perchè hai così fretta?”
“Continui ad aumentare la produzione bellica, a spendere denaro, hai fatto venire il vice-carceriere,Kabuto chiuso là sotto a fare chissà cosa poi quel tizio senza pollici che si trova isolato nei tuoi appartamenti.”
”Una copertura...”
Tu stai usando la guerra per condurre un' altro conflitto parallelo, il vero conflitto.”
”Un conflitto che richiede di essere condotto rapidamente perchè l'avversario non possa riorganizzarsi.” ”Un nemico di cui non si può fare parola nel regno” ”Il Hebikuro no bunkatsu , quello vero non una manica di pallidi imitatori senza vere prospettive.”
Il moro stava per ammettere quando nella stanza si manifesto un riluccichio dorato”Non adesso Marcus...”inizio distrattamente. Lo notò poi.
Il cavalluccio dorato non era apparso di fronte a lui né lo aveva salutato meccanicamente come al solito ma era apparso davanti a Keiichuko che ora lo guardava perplesso.
Il muso tubulare si contrasse”Fermo.”Gridò Shikamaru ma non aveva neanche finito la parola che unaspecie d’aculeo colpì l’uomo nell’occhio destro.Era morto ancora prima di sentire il dolore.
Il tempo nella stanza sembrò fermarsi, tutto era immobile tranne una alcune delle vene intorno all’occhio colpito che diventavano nere.
“Chi?”chiese boccheggiando Shikamaru ”Chi ti dato l'ordine?”
Il piccolo essere girò veloce su se stesso ..”La nagini ichihaigu usya  , Shikashiro-ouji”rispose l'essere col solito tono meccanico e senza emozioni ”ha disposto l'esecuzione di chiunque intuisca indipendentemente la presenza del Hebikuro no bunkatsu .”
Shikamaru guardò il corpo dell’amico a cui Satara si era avvicinato per ricomporlo da quella posa da bambola disarticolata che aveva assunto cadendo pesantemente. Affronto a muso duro il responsabile .”Sei esonerato dall'eseguire ulteriormente quest'ordine.”
Stranamente Marcus tardò a replicare.”Non le è possibile richiedermelo.”rispose infine.
Shikamaru cercò di ghermirlo con entrambe le mani ma una sfera di forza bloccò la sua presa, vi fù delle scariche elettriche e odore di pelle bruciata.”Sono il principe  ereditario”gli sibilò Nara senza mollare la presa , ignorando il dolore.”i miei voleri vengono prima dei suoi.”
”La nagini ichihaigu usya  ha specificato che siano ignorati simili richieste da parte di chiunque , compresi lei ed il sovrano.”
Ritirò infine le mani, leggermente ustionate e fumanti -Bastarda- pensò -Ha creato un conflitto nella suo comportamento.-L'essere espresse poi la logica conclusione a cui i presenti erano però comunque già arrivati da soli.”Solo lei può quindi ora richiedermelo.”
Il giovane lo fissò impotente.”Sparisci.”disse infine e l'essere obbedì.
”Secreterò la vicenda”Disse con gentilezza Satara  ”ufficialmente è morto in un tentativo d' assassinio ai suoi danni.”si allontanò per avvisare dei servitori fidati.
Rimasto solo il giovane guardò il suo amico morto si fede ricadere di peso sulla sedia dall’alto schienale e prese a ridere istericamente ."Benvenuto all'inferno,Shikamaru Nara. “ si disse.
Yuba , il Tetsu no ryu(drago di ferro) si poteva facilmente ritenere il naga fisicamente più forte mai esistito nella storia.Nei muscoli e nel  grezzo potere fisico superava di gran lunga non solo il naga nero ma anche il nagaraja stesso.
Le sue scaglie di ferro non potevano semplicemente essere sorpassate da niente mentre il suo teoricamente vulnerabile palato era quasi irraggiungibile poichè poteva vomitare ferro fuso e magma come un vulcano.
Durante però le periodiche ibernazioni a cui non poteva sottrarsi prima delle rare mute s'indeboliva .Così i suoi servi ( solo per questo avevano infatti per lui uso gli esseri inferiori) allevavano una speciale razza di bovini sacri con cui, divorandone le carni , si riprendesse rapidamente. Gliene mancavano ora solo due per riprendersi completamente e tornare ad essere invincibile come sempre ma c'era ora però un piccolo problema.
“I miei ultimi due bovini sacri?”Ruggiva dopo che i suoi associati lo avevano informato del prelievo delle suddette restanti bestie da parte di Obito.”Perchè un bodhisattva ha portato via i miei bovini?”
”Quando arriverà potrai chiederglielo.”rispose con tono annoiato l'obeso Yasubra . Ovviamente non era un furto dato chi li aveva presi ed erano stati informati dai loro servi- a cui tra l'altro il ragazzo  aveva chiesto dei viveri - che avrebbe poi incontrato I loro signori per spiegarsi. Non potendo quindi nè avere risposte immediate sulla sorte dei suoi bovini  nè sfogarsi su qualcuno Yuba rumoreggiava a vuoto ma alla fine qualcosa attirò la sua attenzione: l'umore soddisfatto di Dravari.”Tu invece perchè sei così di buon umore?”
”Come non avete saputo?”sogghignò l'altro in risposta al suo sguardo interrogativo.”il rokudaime hokage ci ha liberato dell'erede del casato Tumya.”
Era certo una bella notizia per la loro causa ma Yuba , a cui la natura non aveva fatto mancare anche un forte intuito vi vide qualcos'altro. Con una mossa fulminea una delle sue zampe bloccò alla parete Dravari, la sua voce sottile.”Non ci pensare nemmeno.”
Si girò verso Yasubra per spiegare il suo gesto.“Quest'idiota pensa d'introdursi nel palazzo di Shikashiro-sama per sottrarre l'occhio rivelatore.”
”Offendi la mia e tua intelligenza nel solo pensarlo.”Protestò il suo prigioniero, ottenendo però solo che Yuba aumentasse la pressione.
”Conosce bene la tua ossessiva sete di potere” intervenne senza alcuna solidarietà il terzo” e la conosco bene anch'io”
Yuba avvicinò lo sguardo a quello del suo prigioniero, aumentando la pressione sul suo prigioniero,creando sottili crepe nella roccia. ”Se ci provi... se solo ho il SOSPETTO che ci stai pensano... ti ficco nel suo stomaco.”Indicò  Yasubra che si leccò le labbra come a pregustare il sapore dell'ermafrodito che annuì, mostrando d'aver capito. Forse non poteva essere ucciso ma lo stomaco del loro compagno rospiforme era altrettanto certamente un luogo da cui non si poteva fuggire.



Quando Obito arrivò lui ed i tre naga si scambiarono formali saluti”Salute a voi.”disse poi lui, allungando al più grande dei presenti un cestino di vimini pieno di fichi.”  Yuga-san questo è per lei, in pagamento delle mucche che ho preso.”
Lui ne prese uno tra due dei suoi artigli  lo mise davanti agli occhi rosso rubino,dubbioso.
”Contribuiranno allo stesso modo a farle riprendere le forze.”Spiegò il loro ospite e lui lo ingoiò, trovandolo in effetti potente Ne prese un' altro.
”Per chi erano I viveri che ha chiesto?”Chiese Dravari lisciandosi il mento.
”Per gli stessi a cui serviva il latte delle mucche: degli orfani ed I loro accompagnatori che sto cercando di portare in salvo . ” La scimmietta che aveva sulla spalla lo colpì in faccia con la coda.”ed una colonia di scimmie.” si affrettò ad aggiungere lui.
”Attraverso queste caverne? Ci sono molti pericoli nel buio...”suggerì Yasubra, Dravari sogghignò compiaciuto visto molti di quei pericoli li aveva creati lui.
Obito non parve impensierito.”E' gentile a preoccuparsi ma ho due validi protettori per loro: Maito Gai di Konoha e Tensu no varaji dello Shiminsame.”
Yasubra si passò la lingua piatta sulle labbra: uno di quei nomi non gli era sconosciuto come l'altro.”L'uccisore dello tsunami verde?”
”Gai di Konoha? ”Dravari sembrò stranamente impensierito da quel nome umano, cosa che non mancò di attirare l'attenzione dei suoi associati. ”Quello...”spiegò loro concitato”...  padroneggia le otto porte. ”
“Notevole” Ammise Yasubra
Yuba non disse nulla e non parve impressionato a quella notizia a differenza come l'altro ma svuotò il cestino nella sua ampia bocca per poi sbriciolarlo nella sua zampa. Fatto questo s'incammino verso il largo passaggio da cui il loro ospite era entrato ma si trovò bloccato da un bastone posto di traverso al suo incedere ed un sorridente ragazzino.“Va da qualche parte ,Yuga-san?”
”A divorare tutte le scimmie che ora calpestano il mio territorio … con o senza peli che siano”disse soffiando vapore caldo .Spostò lentamente e gentilmente con un dito artigliato il bastone di Obito che non oppose alcuna resistenza. ”E lei non me lo può impedire.”A conferma del suo pensiero prosegui infatti incontrastato, superando Obito.
Stava per uscire quando Dravari soffocò un grido isterico.”Aspetta.” boccheggiava come impaurito, cosa che attirò la curiosità di Yasubra che sollevò la palpebra destra .Si rivolse al loro ospite con tono esitante come se avesse paura della risposta “La colonia di scimmie di cui parla ... è quella che si trova nel tempietto abbandonato che si trova nel porto?”
L'altro confermò col un leggero cenno del capo”Ora però è divenuto un' orfanotrofio .”
”Di che ti metti a discutere adesso?”Chiese seccato Yuba, chiaramente infastidito da simili dettagli ,per lui inutili .Anche  Yasubra pareva condividere l'idea.
Dravari scivolò veloce vicino al bodhisattva e degnò per la prima volta di più d'uno sguardo veloce la scimmietta sulla sua spalla .Contrasse ancora di più il volto asimmetrico nel constatare che, come temeva, il primate aveva una del pelo giallastro che sembrava un tipo di corona sulla sua testa. Sibilò , rivolto a Yuba. ”Quelle scimmie sono sacre a Tôn Ngộ Không *(*Affascinante Re delle Scimmie  in vietnamita noto anchecome Son Goku)”
Appoggiò una delle sue mani adunche sulla zampa anteriore del torreggiante naga.”Se le aggredisci,se gli strappi anche solo un pelo il signore delle scimmie scenderà dal suo eremo del monte Kakazan per infilare le nostre teste sul suo bastone”
Yuga non parve preoccuparsi minimamente della prospettiva  di duellare con quello  che lera considerato uno dei più potenti signore dei demoni del mondo e  liberatosi dalla presa dell'altro senza alcuno sforzo fece per proseguire deciso nel passaggio.
Avvertì un peso alla coda e girando la testa notò che Dravari si era indecorosamente attaccato ad essa per fermarlo, questo penoso atteggiamento da parte dell'altro lo fece esitare... perchè si preoccupava tanto?
”Schiererà il suo esercito col quello del nagaraja...”spiegò l'altro ”... insegnerà loro il ten-taijutsu*(* l'arte combattiva usualmente solamente appannaggio dei soli bodhisattva).”
Improvvisamente Yuba capì il reale pericolo di agire e guardò Yasubra, capendo che era d'accordo con lui poi di nuovo
il piccolo bodhisattva, sempre sorridente .Dalle fauci cominciarono lentamente a colare magma e ferro fuso al cui apparire  Dravari  fuggì rapido. Poi il più forte naga mai esistito ruggì  ed esplose come un vulcano, esprimendo la sua rabbia impotente.
Quasi tutta la caverna crollò. Yasubra aveva protetto se stesso e  Dravari a stento con il suo tekkai mentre Yuba era sotto centinaia di tonnellate di roccia , oltre ad altre decine di  ferro fuso e magma che aveva lui a stesso emesso, ma se li scrollò di dosso come semplice sabbia. Il bodhisattva con la sola destra invece  sosteneva le rocce che avrebbero dovuto schiacciarlo. lui e la scimmia erano totalmente tranquilli anzi l'animale sbadigliò.
Ancora furioso il gigantesco rettile fece volare via le rocce tenuta dal ragazzo con la sua sola coda, spargendo frammenti taglienti. La sua voce era un rombo mentre si rivolgeva ai compagni, esprimendo i chiari timori di tutti e tre.”Non possiamo permettere che quei due vedano ciò che c'è la sotto e sopravvivano ”allungò la testa verso Obito “sta agendo in modo inappropriato,Ichime-sama.”
Lui rimase impassibile Yuba per primo sapeva bene che non era esatta come accusa: Obito non stava infatti davvero violando il suo ruolo o le regole che doveva seguire .Le stava solo piegando ma era un gioco che si poteva fare in due.
”Molto bene ,Ichime-sama.” sorrise Yuba mentre gli brillavano maligni gli occhi” come ha detto Yasubra  ci sono molti pericoli nel buio....”
Gai gettò il lungo macigno davanti a sé nella spaccatura, creando così rapidamente un solido ponte per i profughi poi mentre i bambini ancora applaudivano riprese sulla schiena i viveri. Obito era via da ore ma la strada veniva loro ora indicata dalle scimmie .
“Spostare macigni e trasportare mucche...”brontolava davanti a lui l'uomo squalo ”... questo è lavoro da droni, non per guerrieri di valore .”Come in risposta la mucca che portava di peso lo colpì di nuovo in faccia con la coda. Sputacchiò dei peli e fulminò il bovino con lo sguardo.
Gai gli si affiancò, rasserenante.”La guerra non finirà di certo mentre siamo qua sotto, avremo certo occasione di finire il nostro duello, Tensu.”
”Se dopo aver raccontato questa storia i miei anziani non mi manderanno a fare  la scorta ai convogli.”replicò sconsolato l'altro.
”Magari mi assegneranno a sabotare le vostre linee di rifornimento.”disse lo shinobi mostrando il pollice.Proseguirono tranquilli per 10 minuti poi Gai alzò il braccio e tutti si fermarono.
”Zitti, tutti quanti!”
Tutti obbedirono rapidamente.
”Acqua.”disse Tensu
”Bene queste signorine ne hanno proprio bisogno.”replicò sorridente un vecchio che conduceva con mano esperta l'altra mucca,accarezzando il capo dell'animale.
Tensu guardò cupo verso l'alto dove c'era un'apertura.“Scorre verso di noi...correte.”
Tutti capirono il pericolo imminente e scattarono in avanti mentre le scimmie accompagnarono la fuga a grida isteriche.


Finita la sua frase allusiva ad Obito Yuba si era mosso rapido e sicuro  attraverso ad un' altro passaggio , raggiungendo la grande caverna che serviva come bacino idrico. Secoli prima i tre naga che selezionarono la nazione dell'acqua come loro dominio avevano creato dighe ed altre opere per utilizzare meccanicamente l'acqua del sistema del fiume sotterraneo che scorreva sotto la nazione dell'acqua. Non solo avevano ottenuto una risorsa energetica costante ma era stato anche possibile sfruttare le caverne sottostanti , sommerse all'epoca del loro insediamento, per vari progetti.
Il colossale naga si lanciò a testa bassa contro la struttura principale, sotto lo sguardo atterrito degli schiavi che lì lavorano e di quello dei loro sfruttatori, colpendola con tutta la sua grezza potenza. Moltissimi tubi in metallo esplosero per effetto di questo mentre  strutture il legno che sorreggevano forni per metalli schiacciarono chi vi lavorava,spargendo il proprio contenuto sul terreno. Yuba diede un secondo colpo e la robusta struttura si frantumò, un'onda in piena da cui ben pochi anche dei loro servi stessi ebbero tempo di mettersi in salvo.
Mentre lo tsunami d'acqua ,pietra e relitti s'immetteva nelle caverne. Una voce lamentosa parlò sopra di lui.”Devi sempre agire così?”
Alzò lo sguardo e vide sopra una stretta passerella in ferro uno sconvolto Dravari con a fianco Obito che scuoteva il capo sconsolato .
Dravari indicò il percorso delle acque dove quella catastrofe stava velocemente per abbattersi.”La sotto ci sono ancora i servi ed i miei esperimenti.” la sua testa andava da un lato all'altro del complesse in rovina che avevano sfruttato per secoli“è uno spreco incredibile di risorse.”
L'autore di quella rovina si rizzò sulle zampe posteriori per avvicinarsi, parlando con tono innocente.“Ho solo riportato le cose a com'erano prima del nostro arrivo” guardò allusivo il giovane vestito da monaco“ho liberato le acque dalla loro servitù e per ringraziarci ora loro ci libereranno di tutti quei fastidiosi mammiferi, oltre che a seppellire ogni indizio.”
Dravari scosse la testa rassegnato e chiamò  a sé uno dei suoi servi che osservava inorriditola scena  ,ben conscio che solo per un caso non era morto con i suoi compagni là sotto.“Fate crollare tutti i passaggi esistenti ai livelli profondi.”
L'uomo esitò un' attimo poi scattò rapido dopo un' inchino, rischiando perfino di sbattere contro  Yasubra che era rimasto sul più saldo cornicione di roccia .La passerella  di ferro sarebbe infatti collassata sotto il suo peso.
Il grasso naga osservò la distruzione senza scomporsi :dato che stavano per abbandonare quei luoghi quest'opera era comunque destinata ad essere distrutta presto ma aveva un dubbio sul piano di Yuba.“Credi che l'acqua ed i detriti siano  un problema per il membro dello Shiminsame?”
“I cunicoli sono troppo stretti per permettergli di combattere al meglio e le creature che si annidano laggiù faranno sparire lui ed i cadaveri degli altri.”
Ad un certo punto la scimmietta saltò dalla spalla di Obito , atterrando sicura su un pezzo di legno che seguiva la forte corrente creata dal deflusso. Dravari  rantolò.“Fermala.”
Yuba non pensò minimamente d'eseguire la sua richiesta ed osservò la scimmia distratto passare.“Creperà esattamente come gli altri del suo branco.”
Di nuovo si rivolse a Obito.“Credo che ora non abbia più motivo d'intrattenersi oltre Ichime-sama, grazie per l'onore della sua visita.”
antichi debiti 151
si lo sò è un bastardone
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La sera stessa Suigetsu entrò canticchiando nella tenda- comando del generale Gerami, voglioso di dare più fastidio possibile ai commensali li riuniti per cena.
Notò subito sia che c'era un posto vuoto di fianco a quello di capotavola occupato da Gerami – uno di quelli d'onore tanto per intendersi”, vuoto ma con il calice ben colmo di liquore , sia l'innaturale silenzio di quella tenda. “E' forse morto qualcuno?”Il suo tono era musicale e sprezzante come al solito.
“Il capitano  Vanija.”Rispose plumbeo Gerami in uno sbuffo della sua pipa.
“Il senken no akuma ?Questo si che è interessante.”Ribattè lo spadaccino sedendosi e prendendo delle acciughe fritte“Chi è stato?”s'infilo i pesci in bocca.
“Il rokudaime Hokage”Rispose il suo vicino ,un sottufficiale ferito gravemente ad un braccio, il cui volto contratto diceva ben chiaramente  su cosa lui – ed in verità quasi tutti i membri delle truppe d'assalto – la pensava di Suigetsu .
“Quello?”Il nuovo venuto ingoiò un'altra acciuga ,visibilmente molto deluso“Allora Vanija non valeva poi quanto si credeva.”
Se gli sguardi avessero potuto uccidere Suigetsu non avrebbe di certo  avuto scampo dopo quella frase. IL capitano Ragorno pose i palmi sul tavolo, sibilava tra le labbra sottili e chiaramente stava per alzarsi per prendere la sua lancia istoriata di giada azzurra per fare quello che tutti a quel tavolo volevano ora fare.Si bloccò e rimise a sedere quando senti la voce di del suo generale “37”
“Come?”fece l'altro sorseggiando rumorosamente da una cannuccia come sempre.”37?”
Gerami annuì leggermente e squadrò quell'insolente seduto alla sua tavola. Battè la sua pipa sullo spesso tavolo ,svuotandola . “Quando Vanija mi ha sfidato per il titolo di generale delle truppe d'assalto,46 anni fà...” si mise del nuovo tabacco rossiccio nella pipa“.... il nostro combattimento è durato 37 minuti prima che lui si dichiarasse sconfitto.”
Accese il tabacco e soffiò uno sbuffo di fumo fortemente aromatico lungo tutto il tavolo, riuscendo a raggiungerne il suo dirimpettaio“Tu quanto pensi di poter  reggere?”
“Io? Io penso di battervi, Gerami-sama.”Finì rumorosamente la sua bottiglietta e schioccò la lingua, sostenendo arrogante lo sguardo del rospo velenoso all'altro capo del tavolo. Poi sbadigliò e si stiracchiò , apparentemente annoiato dal discorso.“Ma a me non interessa di certo il vostro posto.”
Gerami chiuse gli occhi verdi ed aspirò un paio di profonde boccate per poi emettere fumo dalle narici“Se mi batti puoi avere la mia spada.”Uno scandalizzato mormorio si levò dai sottoufficiali mentre i due capitani lì presenti stettero zitti ed in appparenza impassibili. Suigetsu sorrise ,poi lanciò la bottiglietta vuota lungo il tavolo verso il generale e si alzò per uscire.Si fermò sulla soglia“Ti aspetto fuori non farmi attendere troppo... vecchio.”
Appena uscì I due capitano si espressero ben chiaramente.
“Gerami-sama...” Il suo parigrado davanti a lui invece si alzò,facendo cadere all'indietro la sua massiccia sedia interronpendolo.Torreggiava con la sua mole su tutti, Gerami compreso, scrioccando allusivo le nocche nodose delle sue mani che parevano grandi come vassoi, gli avranbacci ed i palmi coperti di cayene e borchie“... mi permetta di rimetterlo in riga,generale.”
“No.”Disse il loro comandante alzandosi ed afferrando la sua spada.Tutti tornarono quieti perchè quella semplice  affermazione chiudeva chiaramente ogni discussione “Tanto volevo già capire personalmente se può tenere la mia Kubikiri ”
Tutti I suoi sottoposti lo seguirono, cominciando a scommettere su quanto  Suigetsu sarebbe durato.Doppia vincita se rimaneva vivo.

“Allora?”Chiese Gerami rientrando nella tenda ,ammaccato e lacero,lasciando dietro di sè una scia venefica che sfrigolava.
“28 minuti.”Rispose Ragorno sorridendo e versando da bere prima a lui ed poi al calice posto in onore di  Vanija.Fatto questo si girò allusivo verso l'ingresso della tenda “Che ne facciamo di lui?”
Gerami guardò fuori nello spiazzo delimitato dai suoi sottoposti .Nel centro Suigetsu  ansimava pesantemente coperto del suo sangue di entrambi ed indebolito dal veleno del generale ,stingeva saldamente la sua arma e lo guardava deciso.Il generale bevette tutto d'un fiato il suo calice.
“Può tenersi Kubikiri … qualcuno di voi là fuori lo porti in infermeria prima che crepi.”
Ragorno e gli altri che stavano ora rientrando gli si fecero attorno dubbiosi“Non è poi tanto male il ragazzo....” concesse infine il rospo velenoso“... sinceramente pensavo di stare nei 25.”
Tutti risero mentre le scommesse venivano incassate


Seduto su un rialzo del pavimento roccioso della larga caverna ,in cui erano arrivati attraverso labirintici cunicoli ,Varaji sbuffava.Guardò l'origine del suo malumore. “Questo cucciolo femmina ha qualcosa che non và.” nel sentirlo Gai ,seduto a suo fianco,s'incurvò per toccare la fronte della bambina che  era seduta sul piede dell'uomo squalo. Scosse la testa deciso“Nò ,è a posto.”
Luomo squalo alzò la gamba, portando così la piccola proprio davanti al suo muso appuntito e strinse gli occhi. La bambina per tutta replica cercò di prendergli la punta del muso.”Allora perchè non ha paura di me?”
Gai la prese sulle sue ginocchia e si gratto la testa.”Perchè dovrebbe?”
“Io sono Tensu no  Varaji dello  shiminsame “ cominciò lui con tono basso“ho eretto una piramide con i teschi dei miei nemici dopo la battaglia del  golfo di keenga ,ho condotto un contigente del mio popoloattraverso 400 miglia di un caldo deserto in sole 22 ore per condurre un'attacco a sorpresa,impresa per cui il nagaraja stesso mi ha reso onore nella sua sala del trono di fronte alla corte riunita apposta.”riavvicinò di nuovo la faccia alla bambina, fallendo nel tentativo di spaventarla. Continuò con voce offesa.“Insieme a mio fratello minore ho sconfitto lo yokai noto come lo tsunami verde .“
Digrignò i denti“Chiunque con un CERVELLO deve avere paura di me.”
“I bambini delle nazioni non hanno paura dei grandi eroi che li aiutano” rise lo shinobi “li ammirano”
Tensu  sembrò leggermente imbarazzato dalla rivelazione. Se fosse stato possibile per lo shiminsame sarebbe probabilmente arrossito leggermente“Non era poi tanto alta quella piramide.”
“Cos'è lo tsunami verde?”Chiese la bambina.
“ERA …”iniziò Tensu , per poi abbassare la voce ad un livello più basso “... un terribile Yokai che minacciava dei sudditi del mio signore nell'isola mezzaluna.”
“Dov'è l'isola della mezzaluna?”Chiese allora un bambino davanti a lui
“A sud...”  rispose lui“... cioè a sud del governatorato del kallai che è ad Ovest di questa nazione”
Una ragazza che portava una bambina in braccio si avvicinò“Sembra una bella storia.”
lui chiuse gli occhi ed annuì fiero per confermare.“Lo è … è stata una difficile impresa anche per I due fratelli Varaji .“
Quando riapri lo sguardo si accorse che tutti erano ora seduti a semicerchio intorno a loro.Gai gli diede un colpetto sul fianco“Sembra che ora hai un pubblico Tensu.”
”Umphhh....”sospiro l'altro. ”...allora fu quasi 34 anni fà.”

Tensu usò la lampada per illuminare due grosse stalattiti molto vicine per dare supporto visivo al suo narrare”La bestia era quindi ora bloccata fra I due speroni rocciosi ma non si sarebbe certo rimasta a lungo e lo sapevamo.”
Abbrancò Gai al collo col gomito.”Presi il suo collo nella morsa delle mie braccia,era largo come il tronco d'un albero plurisecolare.Lottavo per tenerlo fermo mentre mio fratello impugnava con entrambe le mani l'ascia che gli avevo passato....”impugnò la sua arma e la fece vedere bene a tutti I presenti ” … la stessa ascia che è ora di fronte a voi.”La cesellatura dell'ascia rubò molti sguardi sognanti ai maschietti presenti. Mimò poi dei colpi nell'aria.
”Lo colpì una,due, tre volte rischiando di colpirmi se avessi permesso allo tsunami verde di muoversi mentre si dibatteva con tutta la forza rimastagli , conscio di lottare per la sua stessa vita.”
Fece poi toccare alla lama il terreno calcareo”Il Quarto colpo infine picchiò la roccia viva perchè la sua testa affusolata rotolava già per terra.”Un coro di ohhh si levò dai presenti mentre lui riponeva l'arma. “ora il suo teschio  si trova nel tempio di quell'isola, sigillando il suo spirito empio da risorgere ancora come era successo in precedenza.”
“Ed il ragazzo che rimase ferito per assistervi?”chiese trepidante una bambina tra le più grandi”Morì?”
Lui scosse la testa ed incrociò le braccia al petto.”Si riprese completamente e venne onorato insieme a noi.Ora è il capo di quella comunita ed il suo primogenito, che porta il mio nome, serve nella settima divisione”
Una voce divertita arrivò da oltre la luce dell' improvvisato bivacco.”Vedo che siete riusciti a non uccidervi mentre ero assente.”
Gai accese un'altra lanterna ma ebbe difficoltà a razionalizzare quello che vedeva.”Obito ma quelle sono …sono...”
Obito appariva sorpreso della sua confusione”Come, Gai... non hai mai visto delle mucche?” passò l'estremità delle funi con cui conduceva le due bestie ad una delle donne mentre cominciava a levare a privarle del loro carico.
L'uomo squalo era ugualmente sorpreso , forse anche di pìù perchè gli animali non sembravano intimorite dalla sua presenza.”Dove le ha trovate Ichime sama?”
”Oh, qui in giro.”Disse lui,indicando con noncuranza gli umidi passaggi sotterranei.Gai esaminava ora il carico che non per lui era meno sorprendente ,visto le loro infruttuose ricerche delle ore precedenti al loro inoltrarsi in quelle profondità. ”E questi viveri?”
“Anche quelli li ho trovati in giro.”rispose il ragazzino mentre distribuiva un pò di cibo fresco ai profughi.
”Devo ripartire subito però... devo pagare il legittimo proprietario di questi bovini”
“e quando pensi di...” cominciò Gai ma si accorse che l'altro non c'era già più per rispondere .Si rivolse all'uomo squalo“Ma i bodhisattva vanno e vengono sempre così? ”In risposta ricevette solo una potente risata.Cosa poteva saperne lui?
antichi debiti 150
150... e chi ci credeva...
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Il vice-carceriere alzò la sua spada più robusta davanti a sè, impugnandola con entrambe le mani.“Respingi”
La lama  a quel comando si animò di vita propria,dividendosi in più parti ,deviando così tutte e 7 le code di Kaku che stavano per travolgerlo,poi balzò agilmente su una di queste, correndo lunga la sua lunghezza ed evitata una bijuu dama di composizione rocciosa (che per inciso aprì in due uno dei pochi luoghi boscosi ancora superstiti dal loro duello)si lanciò con apparente mossa suicida nelle stesse fauci del bijuu, che serrò le maschelle con violenza.
Tuttavia usando due spade come appoggio balzò dalla bocca sul muso roccioso del tasso prima di essere imprigionato e vi piantò le stesse sottili lame in profondità ,proprio di fronte agli occhi del suo avversario e gli sorrise sfontrato col suo suo viso lupesco.”buh,Kaku-sama.”
“IMPER.....IMPERTINENTE”Sibilò il tassò in risposta,cercando di schiacciarlo tra i suoi palmi granitici ma il suo bersaglio era già balzato su una collinetta alla sua destra.
La loro attenzione fu attirata verso la capitale da cui si sollevò una colonna di elettricità poi seguita da uno stridore come di molti stormi d'uccelli.
“Quello doveva proprio essere un bel colpo , non trova kaku-sama?”
“ERA IL CHIDORI DEL ROKUDAIME HOKAGE”gli spiegò kaku avvicinandosi lentamente a lui “UN NOTEVOLE COLPO ,DAVVERO.”
“Il rokudaime hokage eh...?” Inubikapose  una delle spade nella bocca della sua parte inferiore per poi con la mano libera impugnare una catena d'oro che aveva alla cintola. “che ne dice di cominciare anche noi a fare sul serio?”
Appena ebbe finito di parlare da sotto la collinetta apparvero tre delle code dello shichibi ora assomiglianti a dei rocciosi ryū* (*draghi orientali).evidentemente Kaku era d'accordo con lui.

L'effetto dei tre Chidori che si scaricavano non passò inosservato neanche alle truppe del nagaraja che si trovavano dentro la prima cerchia muraria.“Veniva da dove il capitano Vanija stà combattendo, signore.”
Il capitano Adlaashani,conosciuto come l'oni dai capelli bianchi oltre che per la canuta capigliatura- aveva passato ben più di mille anni a servizio nelle truppe d'assalto e visto tre generali succedersi al loro comando- anche e soprattutto per la disadorna e massicia mazza di ferro che usava, sputò per terra all'osservazione del suo sottoposto.“Pensi forse che io sia diventato cieco e sordo?” la sua mazza nello stesso momento falciò con passaggio sette samurai della nazione dell'acquua ed abbattè un rialzo in muratura, poi si stropicciò un'orecchio.“Quel bang sonico avrà di certo tramortito ogni cane per decine di miglia.”
Uno dei suoi sottofficiali uscì da una via in rovina ecorse verso di lui  per presentarsi a rapporto. l'oni dai capelli bianchi era visibilmente contrariato dal suo arrivo“Tu che ci fai qui?Dov'è la tua squadra?“
“Gli Shinobi di konoha”disse prontamente lui “Hanno distrutto le nostre attrezzature.”
Il capitano picchiò pesantemente la mazza per terra, facendolo cadere carponi per poi prenderlo per il bavero e sollevarlo di peso da terra “Devo venire di persona io a buttare giù quel dannato portone per te?”
L'altro continuò impassibile e rispettoso nonostante la sua reazione.“Signore … c'è l'ordine di ritirarsi.”
“Mi state facendo vergognare .” disse gettandolo via  .Rapidamente si guardò intorno e valutò la situazione.Ringhiò nel constatarla, colpendo per sfogarsi un pezzo di macerie e scaraventandolo così verso la cinta muraria da espugnare.Almeno tre tonnellate.
“Ohhhh, all' inferno, rientriamo e riorganizziamoci ,stasera voglio tentare ancora di prendermi la coda dell'ichibi....avvisate  Vanija.”disse al sottoposto con la trasmittente poi s'incamminò veloce, tenendosi al coperto da eventuali cecchini, imitato dal resto dei suoi che lo seguiva.Era furente dall'essere stato ancora respinto dai difensori.
“Se poi trovo quell'idiota che ha redatto le previsioni per quest'assedio  uso il suo cranio come ariete”picchiò il pugno corazzato sul muretto che lo nascondeva “ ... queste difese sono molto superiori ai rapporti.”
L'ultimo del suo gruppo evocò un cono di fiamme per coprire i loro movimenti, poi si accese tranquillamente un sigaro con il dito“Finirà che dovremo davvero aspettare le truppe create da Datri-kima sama... il principe ha ordinato di raddoppiarne la produzione.”
“Raddoppiarla?”il suo compagno si tolse la maschera antigas integrale che indossava, mostrando il volto segnato da ustioni chimiche”Si aspetta forse di dover combattere un'altra guerra civile?”
Risero entrambi a pieni polmoni.Adlaashani era invece diventato serio ad ascoltare questo discorso perchè era proprio questo che Shikamaru Nara temeva e lui era uno dei pochi a saperlo. Cambiò perciò subito argomento, sbuffando.“Quanto ci mette  Vanija?crede che possiamo sempre aspettare I suoi comodi da sanguepuro?”

I cani di Kakashi avevano bloccato tutte le braccia che potevano mentre I suoi cloni avevano preso più colpi precisi possibile, scomparendo.L'originale aveva una lama che gli spuntava dal fianco,coperta del suo sangue.Lui e  Vanija sembravano abbracciati.
Dal collo del naga usciva però l'elsa d'un kunai all'altezza della terza vertebra cervicale.non usciva molto sangue ma era un colpo mortale mentre quello dell'uomo era relativamente poco serio.“Il tuo occhio rivelatore...”cominciò a dire il rokudaime”...ha una gittata di certo superiore al byakugan e scommetto che è anche molto più preciso del potere degli Hyuga ma ti fornisce troppi dati assieme,vero?”
Alzò la mano libera ,mostrandogli bene le bruciature riportate nel farsi passare i chidori dai cloni.“Facendo crepitare davanti ad esso tre chidori ti ho reso cieco.Per poco certo ma è stato abbastanza.”
Il respiro di  Vanija era ora pesante come un mantice.“Riflettendo sul da farsi hai istintivamente parato I miei colpi ma quando pensi ti viene spontaneo piegare il collo a sinistra e così ti sei scoperto nonostante la protezione dell'armatura in un punto vitale.”
Osservando il punto colpito notò una vecchia cicatrice sbiadita praticamente alla stessa altezza, probabilmente fatta con una grande lama.“Vedo che non sono stato il primo a colpirti proprio lì ma l'altro non è andato poi così a fondo”
Vanija rise e tossì sangue“Gerami -sama fece la tua stessa osservazione... quando lo sfidai per la sua posizione.”
Scese per un'attimo il silenzio.Era finita e lo sapevano entrambi.“Appena estraggo il kunai morirai, Vanija.”
Il naga socchiuse gli occhi bianchi.“Pensi che non lo sappia?”
“Mi potresti rispondere a delle domande?”
Lui annuì debolmente e sospirò“Se posso farlo senza recare danno al mio signore... dimmi non ho molto tempo anche se non estrai la tua arma”
Kakashi non si fece attendere.“Il vostro popolo è stato sconvolto da una guerra civile,vero?”
Vanija fece uno strana smorfia e prima di parlare riflettè alcuni secondi.“Millenni fà ...fu terribile.”
Kakashi si spiegò onestamente, riteneva di dover essere sincero per ricevere le spiegazioni che voleva.“Credo che dei ribelli di allora od I loro discendenti controllino parte o tutte le nazioni.”
Lui annuì debolmente, chiudendo gli occhi“....Shikamaru sama aveva proprio ragione su di te...”
Kakashi gli alzò delicatamente il capo per farlo concentrare. Qualsiasi cosa stesse davvero succedendoVanija  ne era a conoscenza.“Shikamaru quindi lo sà?E' per questo che si è messo alla vostra guida?”
Di nuovo l'altro annuì ,deglutendo.“Se si sapesse... si scatenerebbe una soluzione finale... non può esistere la possibilità d'una nuova guerra razziale...”
Il significato di soluzione finale era fin troppo chiara nel fine ultimo se non nei mezzi. La distruzione fisica delle nazioni e dei suoi abitanti per assicurarsi la fine di quegli individui. “Quell'essere che sta affrontando il settecode da solo… è stato Shikamaru a farlo venire?”
“Sì” confermò l'altro “Il vicecarceriere Inubika .... state lontani da lui … in vità è stato allievo del rikudo ..”  spostò lo sguardo sui cani  ninja”è stato proprio lui a creare... sia il  Kuchiyose no Jutsu che le arti degli animali da combattimento ...”le gambe gli si appesantirono di colpo“Ora è un bakemono perfetto, fuso con il lupo che combattevainsieme a lui e solo il nagaraja stesso in tutto il regno può vincerlo fisicamente... lui  ucciderà I seguaci del naga nero senza coinvolgere alltri se ne avrà occasione ,credimi.”
Non comunque erano buone notizie secondo lo shinobi.“Sono dunque così potenti da dover inviare lui?”
Di nuovo Vanija deglutì.“Si credeva fossero tutti morti nella rivolta...naga così antichi da essere già vecchi millenni prima che il jubi camminasse nel mondo.”
-Un mostro tremendo  che uccide mostri tremendi- pensò Kakashi- da come ne parla  Vanija è chiaro che la loro forza non dev' essere possibile valutarla-.
Tuttavia gli  sembrava ancora tutto un pò troppo eccessivo, no doveva esserci altro dietro.Di nuovo il naga stava per perdere conoscenza ma lui lo sorresse con entrambe le braccia.Lo scrollò deciso, alzando anche la voce perchè lo capisse chiaramente.“Vanija ti prego, ascoltami...E' questo allora il piano di Shikamaru? Usare questa guerra come copertura per l'azione del vicecarceriere?”
Di nuovo l'altro annuì “Lui o Marcus-sama... non ci sono opzioni.”
-Già- capì adesso l'hokage- morte possibile contro morte certa- ricordò poi le parole che Shikamaru aveva usarlo nel descrivere quella specie di cavalluccio marino :una volta che Marcus riceve l'ordine di eseguire una sentenza neanche il sovrano naga ha la forza di fermarlo.
Hanabi ne era poi rimasta terrorizzata ed  aveva detto:quell'essere è sicuramente potente ad un livello incredibile e la cosa più grave è che appare sigillato
Hidan aveva aggiunto gongolando da sadico qual'era:lui è il giudizio divino incarnato del naga-raja, inevitabile ed inappellabile ,ed il suo potere è tale che egli può usarlo solo in limitatissime circostanze come contro coloro che agiscono contro la sua sacralità .
Certo ucciderlo per far salire al suo ruolo un'altro doveva rientrare in questo caso.Un pensiero terribile poi si formò nella sua mente .Rabbrividì.
Si chiese se non ci fosse anche la possibilità che quell'essere agisse in maniera indipendente , automatica , senza bisogno di imput dal sovrano o la sua famiglia. Ancora peggio se percaso nell'agire  poi questa forza non si fosse limitata alle nazioni?
Se rispondeva così poteva scatenarsi in ogni territorio rivendicato dai naga, alla caccia di ciò che lui valutava come opera del naga nero.
Era forse stata creata forse  un'arma definitiva ed era stata poi posta ad autoregolarsi perchè nessuno ne potesse abusare?Anche nella storia degli shinobi erano state cose fuori ogni misura... che cosa poteva aver creato una divinità con un'inferno sotto di lui?
Si chiedeva se il nagaraja avesse poi capito cosa aveva fatto. Probabilmente sì da quello che aveva capito su di lui ma non poteva ora farci nulla.Lo stenso concetto di ordigno finale era che non poteva essere fermato.
L'altro continuò, chiaramente ora cercava di rimanere in vita per rispondere a quante più domande poteva “... c'è anche un altro tizio che Shikamaru-sama ha fatto condurre qui.... sta eseguendo autopsie ed analisi sui cadaveri dei vostri caduti.”Kakashi annuì,sapeva che parlava di Kabuto. “Sospetta che i seguaci del naga nero abbiano utilizzato queste terre per creare … abilità innate tra il vostro popolo... “
“Perchè?”Quando ricevette la risposta si diede dell'idiota per non esserci arrivato da solo.
“Creare  uno shinobi in grado di uccidere il nagaraja e permettere così che suo figlio ascendaal trono” sbattè gli occhi pìù volte, probabilmente per un'effetto di nervi ormai fuori dal suo controllo volontario“con Madara Uchiha e Hashirama Senju … ci sono quasi riusciti.”
“Il kunai di Madara era dunque per uccidere il sovrano?Quali sono i suoi poteri?”
L'altro inclinò la testa ancora, confuso.“Mi spiace... non sò di cosa parli....”
Le armi che ancora stringeva orgogliosamente caddero dalle sue mani ormai insensibili.“Non ho più tempo... scegli molto bene adesso con chi confidarti...Kakashi.”
Kakashi lo aiutò a posizionarsi  in ginocchio ,come davanti ad un superiore, e si allontanò rispettoso dei suoi ultimi istanti. Vanija sembrò avere un ultimo barlume di vita“una domanda te la devo assolutamente fare io adesso però... lo  Yondaime hokage … era forte come te?”
Kakashi scosse la testa.“Di più.”
Vanija allora sorrise triste, abbassando il capo“Che peccato... sarebbe stata davvero una grande battaglia”i suoi occhi divennero totalmente ciechi “Avrei voluto davvero fi..nir..la..”
Disse ancora qualcosa poi che risultò però incomprensibile all'uomo poi morì :Tutte le sue braccia allora avvizzirono e sparirono tranne due, le uniche con un'ornamento: dei bracciali ramati ,cesellati finemente con motivi marini.

Kakashi si era appena estratto con cura la lama dal fianco, tamponando la ferita, quando apparirono di fianco al morto dei soldati con le stesse insegne sul braccio di Vanija.Erano evidentemente i suoi sottoposti ma capì immediatamente che non volevano combattere – almeno non adesso-  e si allontanò guardingo mentre due di loro presero di peso, sottobraccio, il cadavere mentre il terzo fissando l'assassino del proprio superiore recitò delle frasi familiari che risultarono allo shinobi.
“Lo ha pronunciato anche il vostro capitano prima di morire... che cosa significa?”
“Ho combattuto bene, sono morto con onore , non dovrò vergognarmi nel presesentarmi ai miei padri”poi prese uno bracciali del cadavere e lo lanciò verso l'hokage che l' afferrò saldamente , osservando interrogativo il naga .
“Questo è suo ,in ricordo del capitano Vanija.”disse l'altro .I suoi compagni balzarono via ma prima di seguirli il terzo aveva ancora qualcosa da dire.“Ora molti la cercheranno in battaglia qui ed in seguito,hokage....cercheranno chi ha sconfitto il senken no akuma. “
Detto quello che doveva dire fece un gesto di rispetto con le mani e sparì.
antichi debiti 149
ah la monomachia
ah l'ordigno fine di mondo
ah la m**** che piove
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cao-cao
bonamini guido
Italy
cercasi disegnatore stile anime che usa la tavola grafica per collaborazione
chi fosse interessato ad approfondire :iconlionblack88:

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Comments


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:iconbobbyahillus:
BobbyAhillus Featured By Owner 1 hour ago
Grazie per le fave Cao-Cao
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:iconediephoenix:
EdiePhoenix Featured By Owner 4 hours ago   Digital Artist
Thanks a lot for the :+fav:
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:iconbalentine:
balentine Featured By Owner 8 hours ago  Hobbyist General Artist
grazie per il favoritooooo!!! Hug 
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:iconcao-cao:
cao-cao Featured By Owner 8 hours ago
di nullaaaaaaaa XD
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:iconagentjericho:
AgentJericho Featured By Owner 13 hours ago  Professional General Artist
Merci pour le  +fav ! ;)
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:iconcao-cao:
cao-cao Featured By Owner 13 hours ago
^^
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:iconcrimsoncrystalblood:
CrimsonCrystalBlood Featured By Owner 13 hours ago  Professional General Artist
Grazie del :+fav: :-)
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:iconcao-cao:
cao-cao Featured By Owner 13 hours ago
di nulla^^
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:icondaemon-barzai:
Daemon-Barzai Featured By Owner 21 hours ago
Thanks for the fav :)
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:iconcao-cao:
cao-cao Featured By Owner 14 hours ago
^^
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